Statuto dell’Associazione “Asso e-Commerce”

 

ART. 1. DENOMINAZIONE

La "Associazione Generale Italiana delle Imprese operanti nel settore del Commercio Elettronico", denominata anche "Asso e-Commerce" (di seguito indicata, per brevità, come "Assoecom"), è una associazione libera, volontaria e senza fini di lucro.

ART. 2. COSTITUZIONE

Ai sensi degli articoli 14, 36 e seguenti del codice civile è costituita un’associazione non riconosciuta denominata “Assoecom”.

La sede legale dell’Associazione viene stabilita nel Comune di Roma alla Via Federico Cesi, n. 72 ed eventuali cambi di sede all’interno dello stesso Comune non costituiranno motivo di modifica statutaria.

Potranno essere costituite sedi operative locali, uffici e delegazioni, sia in Italia che all’estero, utili in via accessoria e/o strumentale alle finalità dell’Associazione e alle attività di promozione e sviluppo di una rete di relazioni necessarie al supporto dell’attività associativa, nonché ad offrire agli associati un punto di riferimento effettivo sul territorio.

La durata dell’Associazione è a tempo illimitato.


ART. 3. SCOPI DELL'ASSOCIAZIONE

L'Associazione non ha scopo di lucro e persegue esclusivamente finalità di solidarietà organizzativa ed economica, a favore di associati o di terzi, nel campo della promozione e della tutela dei diritti civili ed economici.

Le sue finalità consistono principalmente nel sostenere la tutela dei diritti e degli interessi degli operatori economici, dei cittadini, degli utenti e dei consumatori, e la divulgazione delle informazioni che consentano il pieno esercizio dei diritti civili e costituzionali.

L’Associazione non ha alcun carattere partitico e mantiene la massima indipendenza e autonomia sia politica sia finanziaria.

L’Associazione si ispira ai principi della partecipazione democratica e dell’uguaglianza dei diritti di tutti gli associati, della promozione sociale, dell’autonomia e responsabilità.


ART. 4. ATTIVITA’ DELL'ASSOCIAZIONE

I settori di particolare interesse dell’Associazione sono i seguenti:

- la tutela degli interessi economici degli operatori del commercio elettronico, il diritto e dovere alla correttezza, trasparenza ed equità nei rapporti contrattuali concernenti beni e servizi negoziati al di fuori dei locali commerciali, per via telematica e su mercati elettronici, la partecipazione democratica alla vita delle istituzioni locali e nazionali.

In particolare, l’Associazione intende:

  • organizzare il monitoraggio della normativa e della giurisprudenza nei settori di interesse dell’associazione stessa;

  • promuovere e coordinare studi, ricerche, corsi, dibattiti e seminari, innovazioni e modifiche normative, favorendo iniziative, anche in collegamento con altri soggetti già operanti nei medesimi settori, nonché costituire e disporre punti di riferimento territoriali per la divulgazione e il riconoscimento dei diritti degli esercenti e dei consumatori, anche attraverso la collaborazione con progetti già avviati;

  • promuovere eventi, convegni, seminari e corsi di aggiornamento e/o formazione professionale, tavole rotonde ed approfondimenti sia nel campo del lavoro che della formazione in genere, offrendo inoltre servizi e consulenze inerenti i propri scopi, nel rispetto della normativa vigente;

  • favorire, nei limiti delle riserve di attività previste dalle leggi vigenti e al solo fine di garantire la tutela dei diritti, l’assistenza legale, amministrativa e fiscale, anche avvalendosi di sedi di associazioni ed enti consorziati, nonché svolgere, ai sensi e nel rispetto del decreto legislativo 4 marzo 2010, n. 28, come attuato dal D.M. 18 ottobre 2010, n. 180, attività di mediazione e conciliazione.

  • concorrere e promuovere, al fianco di organizzazioni politiche e sociali, di associazioni, enti ed università, iniziative di collaborazione che consentano di perseguire in comune più vaste finalità di progresso e di sviluppo;

  • curare ogni altra attività necessaria, utile o comunque opportuna per il raggiungimento delle finalità di cui al presente statuto compresa, a titolo esemplificativo e non esaustivo, anche ogni attività economica, finanziaria, patrimoniale immobiliare e mobiliare, nonché la stipula di convenzioni di qualsiasi genere, anche trascrivibili nei pubblici registri, con Enti Pubblici o Privati;

L’Associazione può partecipare ad altre organizzazioni che perseguono scopi e finalità analoghi ai propri e può costituire, concorrere alla costituzione ovvero partecipare, sempre in via accessoria e strumentale, diretta o indiretta, al perseguimento degli scopi istituzionali, a società di persone, esclusivamente in qualità di socio limitatamente responsabile, o a società di capitali.


ART. 5. ASSOCIATI E QUOTE SOCIALI

Possono essere associati dell’Associazione tutte le persone fisiche e giuridiche italiane e straniere, in possesso della capacità giuridica e di agire, presentati all’Associazione da due associati fondatori.

All’Associazione possono partecipare in qualità di associati ordinari come di seguito descritti, enti, istituzioni o persone giuridiche che condividendo le finalità dell’Associazione vogliano aderire alla stessa.

Per essere ammesso tra gli associati è necessario presentare domanda al Consiglio Direttivo il quale delibera in merito a maggioranza assoluta dei suoi componenti.

La domanda di ammissione degli aspiranti associati deve osservare le seguenti modalità ed indicazioni:

1) indicare per le aziende il nome della società e suo indirizzo, partita IVA, nome e cognome dell'amministratore e l'email, mentre per i privati indicare nome e cognome, Codice Fiscale, indirizzo e l'email.

2) contenere una dichiarazione di adesione e rispetto di quanto disposto nel presente statuto, dell’eventuale regolamento interno nonché delle deliberazioni degli organi sociali.

Il Consiglio Direttivo provvede in ordine alle suddette domande di ammissione entro sessanta giorni dal loro ricevimento; in assenza di un provvedimento di accoglimento della domanda entro il termine predetto, la stessa si intende respinta.

Gli associati si suddividono nelle seguenti categorie associative:

  • fondatori: sono coloro che hanno sottoscritto l’atto costitutivo e che hanno quindi partecipato alla costituzione dell’Associazione medesima;

  • ordinari: sono le persone fisiche e giuridiche, gli enti o le istituzioni che, condividendo le finalità dell’Associazione, vogliano ad essa aderire;

Tutti gli associati, a prescindere dalla loro appartenenza ad una categorie associativa di quelle sopra indicate, hanno uguali diritti e sono tenuti al versamento della quota annuale prevista e fissata dal Consiglio direttivo il quale può prevedere quote differenziate per le diverse categorie di associati.

Il Consiglio Direttivo, altresì, può nominare “associati benemeriti” tra coloro che si distinguano, o si siano distinti, per meriti particolari o abbiano acquisito particolari benemerenze e riconoscimenti nei settori d'interesse dell'Associazione, nonché tra coloro che effettuano versamenti in denaro all'Associazione ovvero conferiscono alla stessa a titolo gratuito materiale ed oggetti suscettibili di entrare a far parte del patrimonio della medesima e sono ritenuti di particolare rilevanza dal Consiglio Direttivo. Gli associati benemeriti sono esentati dal pagamento della quota associativa.

L'ammontare delle quote ordinarie annuali a carico degli associati è determinato dal Consiglio Direttivo su parere non vincolante dell’Assemblea.

I versamenti di tali quote e di qualsiasi altro versamento straordinario da parte degli associati sono comunque a fondo perduto e non sono rivalutabili né ripetibili in nessun caso.

Pertanto non può farsi luogo a richieste di rimborso di quanto versato neppure in caso di scioglimento dell'Associazione o in caso di morte o di recesso e di esclusione o di estinzione - se diverso da una persona fisica – dell’associato.

I versamenti, inoltre, non creano altri diritti di partecipazione trasmissibili a terzi, per successione o titolo particolare o universale, per atto tra vivi o a causa di morte.


ART. 6. PRESTAZIONI DEGLI ASSOCIATI

L’Associazione si avvale prevalentemente delle attività prestate in forma volontaria, libera e gratuita dai propri associati per il perseguimento dei fini istituzionali.

L’Associazione può, in caso di necessità, assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo ai propri associati.


ART. 7. COLLABORATORI E CONSULENTI DELL’ASSOCIAZIONE

Ai fini di cui al precedente articolo 5 del presente statuto, per gli associati è possibile acquisire la qualifica di collaboratore o consulente dell’Associazione.

Sono definiti collaboratori gli associati che per particolari specializzazioni in materia giuridica ed economica prestano, in forma volontaria, libera e gratuita, le proprie competenze per il perseguimento dei fini istituzionali.

Sono definiti consulenti gli associati che per particolari professionalità in materie diverse da quella giuridica ed economica, prestano la propria attività di consulenza, in forma volontaria, libera e gratuita per il perseguimento degli scopi sociali.

Collaboratori e consulenti devono prestare la propria opera improntandola al senso di responsabilità, correttezza, buona fede e rispetto dello Statuto associativo e delle norme interne.

Gli associati che intendono divenire collaboratori o consulenti possono presentare richiesta per iscritto e nelle modalità indicate dall’Associazione.

La valutazione verrà effettuata sulla base delle competenze e attitudini specifiche nonché in relazione alle necessità della Associazione.

La qualifica di collaboratore e di consulente è rimessa alla valutazione insindacabile, discrezionale e definitiva del Consiglio Direttivo, previo parere comunque non vincolante del Direttore del Comitato scientifico.

Gli associati che abbiano richiesto ed ottenuto da parte del Consiglio Direttivo la qualifica di collaboratore o di consulente sono contattati, di volta in volta, dall’Associazione laddove se ne ravvisi la necessità.

L’Associazione è tenuta ad avvalersi, prevalentemente, dei collaboratori e dei consulenti come sopra descritti per le attività di studi, i corsi, le ricerche, i dibattiti ed i seminari nonché a coinvolgere gli stessi collaboratori e consulenti nella attività editoriali promosse dall’Associazione medesima.


ART. 8. DIRITTI DEGLI ASSOCIATI

Tutti gli associati, a prescindere dalla loro appartenenza ad una categorie associativa di quelle indicate dal precedente articolo 4 del presente statuto, hanno uguali diritti.

Gli associati hanno diritto di usufruire dei servizi dell'Associazione e di partecipare a tutte le manifestazioni indette dall'Associazione stessa.

Essi hanno altresì diritto di elettorato attivo e passivo purché in regola con il pagamento della quota associativa.


ART. 9. DOVERI DEGLI ASSOCIATI

Gli associati sono tenuti:

  1. al pagamento della quota associativa annuale, fatta eccezione per gli associati benemeriti;

  2. all’osservanza dello statuto, degli eventuali regolamenti interni e delle deliberazioni prese dagli organi sociali, comprese eventuali integrazioni della cassa sociale attraverso versamento di quote straordinarie.


ART. 10. PERDITA DELLA QUALITA’ DI ASSOCIATO

La qualità di associato si perde per recesso, decadenza, esclusione, morte o estinzione dell’associato stesso.

L’associato può recedere in qualsiasi momento dall’Associazione ma è tenuto al pagamento del contributo annuale relativo all'anno in cui si verifica il recesso.

A tal fine, la dichiarazione di recesso deve essere comunicata per iscritto al Consiglio Direttivo almeno tre mesi prima della scadenza dell’anno in corso ed ha effetto dall’inizio dell'anno successivo a quello in cui è comunicata.

La decadenza dell’associato può essere dichiarata dal Consiglio Direttivo qualora lo stesso associato risulti in mora nel pagamento di tre quote associative annuali consecutive.

L’associato può essere escluso, con delibera del Consiglio Direttivo assunta con la maggioranza di almeno 2/3 (due terzi) dei suoi componenti, in tutti i casi in cui si verifica un grave e reiterato inadempimento degli obblighi e doveri derivanti dal presente statuto, dai regolamenti interni ovvero dalle deliberazioni adottate dagli organi sociali, tra cui in via semplificativa e non tassativa:

  • gravi inadempienze delle obbligazioni che derivano dalla legge, dallo statuto o dagli eventuali regolamenti dell'Associazione e dalle delibere assembleari;

  • motivata incompatibilità del suo comportamento con le finalità dell'Associazione;

  • comportamento contrario al dovere di prestazioni non patrimoniali, ovvero che arrechi in qualunque modo danni morali e materiali all’Associazione.

La qualifica di associato non è trasmissibile a causa di morte della persona fisica associata o a causa dell’estinzione dell’ente associato.


ART. 11. ORGANI

Sono organi dell’Associazione:

  • l’Assemblea degli associati;

  • il Consiglio Direttivo;

  • il Presidente;

  • il Vice Presidente;

  • il Segretario;

  • il Tesoriere;

  • il Revisore dei conti;

  • il Comitato scientifico.

Tutte le cariche associative, ad eccezione del Revisore dei conti, sono gratuite salva la possibilità di ottenere il rimborso delle spese documentate sostenute in ragione della carica.

Le prime cariche associative, fatta eccezione per il Revisore dei Conti e per i componenti del Comitato scientifico, sono attribuite in sede di costituzione dell’Associazione.


ART. 12. ASSEMBLEA DEGLI ASSOCIATI

L'Assemblea rappresenta l'universalità degli associati e le sue decisioni, prese in conformità alla legge ed allo statuto, obbligano tutti gli associati ancorché assenti o dissenzienti.

L'Assemblea è costituita da tutti gli associati che sono in regola con l'iscrizione e con il pagamento della quota associativa annuale.

Per la regolare costituzione dell'Assemblea ordinaria occorre la presenza, in prima convocazione, della metà degli associati aventi diritti al voto e, in seconda convocazione, di un terzo degli associati aventi diritto al voto. L’Assemblea convocata in via ordinaria delibera validamente a maggioranza assoluta dei presenti.

Per la regolare costituzione dell'Assemblea straordinaria occorre la presenza di almeno i due terzi degli associati aventi diritti al voto. L’Assemblea convocata in via straordinaria delibera validamente a maggioranza assoluta degli associati aventi diritto al voto.

L'Assemblea ordinaria viene convocata dal Presidente del Consiglio Direttivo almeno una volta all’anno entro sei mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale.

L’Assemblea ordinaria:

a) approva le linee generali del programma di attività per l'anno sociale;

b) procede all’elezione delle cariche sociali alla scadenza del loro mandato;

c) elegge, in sede di elezione delle cariche associative, una commissione elettorale composta da almeno tre membri la quale controlla lo svolgimento delle elezioni;

d) approva il bilancio consuntivo e preventivo;

e) approva gli stanziamenti per iniziative previste dall'articolo 3 del presente statuto;

f) delibera su tutte le altre questioni attinenti alla gestione sociale e rimesse alla sua valutazione da parte del Consiglio Direttivo.

L'assemblea straordinaria è convocata dal Presidente del Consiglio Direttivo:

a) tutte le volte che il Consiglio Direttivo lo reputi necessario;

b) ogniqualvolta ne facciano richiesta motivata almeno 2/5 (due quinti) degli associati; in tal caso, l’Assemblea dovrà avere luogo entro trenta giorni dalla data in cui viene richiesta dagli associati.

L’avviso di convocazione, da redigere per iscritto e da inoltrare almeno 20 (venti) giorni prima della data fissata per l’adunanza, deve recare il luogo, la data e l’ora della prima convocazione nonché l’ordine del giorno, l’elenco della materie da trattare e l’indicazione dei documenti utili per la discussione resi disponibili agli associati nell’area loro riservata nel sito web dell’Associazione.

In caso di necessità o urgenza, la comunicazione può avvenire otto giorni prima della data fissata per l’adunanza.

Laddove non sia raggiunto il quorum per la regolare costituzione, l’Assemblea si intende riconvocata nei medesimi luogo e ora del giorno immediatamente successivo senza necessità di ulteriore formale convocazione.

L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione.

In assenza o impedimento del Presidente, l’Assemblea è convocata e presieduta dal Vice Presidente ovvero, in caso di assenza od impedimento di quest’ultimo, dal consigliere più anziano in ordine di età anagrafica.


ART. 13. VOTAZIONI DELL'ASSEMBLEA

L’adunanza è governata dal Presidente senza formalità ed il relativo verbale è tenuto e redatto a cura del Segretario.

Il diritto di intervento in Assemblea nonché il diritto di voto spettano a tutti gli associati in regola con il versamento della quota associativa per l’anno in corso.

Le votazioni avvengono in modo palese, per alzata di mano o per dichiarazione esplicita di voto.


ART. 14. CONSIGLIO DIRETTIVO

L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo formato da tre (3) a sette (7) consiglieri, tutti eletti tra gli associati che si candidano durante l’Assemblea.

I componenti del Consiglio Direttivo rimangono in carica per 4 (quattro) esercizi, e comunque sino a che non siano stati nominati i loro successori, e sono rieleggibili.

In caso di cessazione per qualsiasi motivo di un proprio componente, il Consiglio Direttivo procede alla sua sostituzione mediante cooptazione e il consigliere cooptato resta in carica almeno fino alla prima Assemblea utile al cui ordine del giorno deve essere portato l'argomento della sostituzione del Consigliere cessato.

In caso di ratifica della cooptazione da parte dell’Assemblea, il Consigliere cooptato resta in carica per lo stesso residuo periodo per il quale sarebbe rimasto in carica il consigliere sostituito.

In caso di cessazione per qualsiasi motivo di almeno quattro suoi componenti, il Consiglio Direttivo decade integralmente ed il Presidente è tenuto, senza alcun indugio a convocare nel più breve tempo possibile l’Assemblea per il rinnovo dell’intero Consiglio Direttivo.

Il Consiglio Direttivo è inoltre convocato dal Presidente ogni volta che ne ravveda l'opportunità ovvero su richiesta motivata di almeno tre consiglieri.

La convocazione non richiede obblighi di forma purché avvenga con mezzi idonei inoltrati ai Consiglieri almeno tre giorni prima della data fissata per la riunione.

Per la validità delle riunioni del Consiglio Direttivo è richiesta la presenza della maggioranza dei Consiglieri in carica.

Il Consiglio delibera a maggioranza di voti dei presenti.

In caso di parità di voti, prevale il voto del Presidente, se presente e votante. In caso di assenza del Presidente, la parità di voti non determina una deliberazione valida.

Qualora nominati, sono ammessi a partecipare al consiglio Direttivo, senza diritto di voto, il Presidente Onorario ed il Direttore del Comitato Scientifico.


ART. 15. COMPITI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo ha tutti i più ampi poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione per la gestione dell’Associazione, nonché per la realizzazione degli scopi e la gestione della sua attività.

Il Consiglio elegge nel suo seno il Presidente, l'eventuale vice Presidente, il Segretario ed il Tesoriere e fissa le responsabilità degli altri consiglieri in ordine all'attività svolta dall'Associazione per il conseguimento dei suoi fini sociali.

Il Presidente, il vice Presidente, il Segretario ed il Tesoriere compongono l'Ufficio di Presidenza.

Il Consiglio Direttivo può istituire Comitati e Commissioni interne determinandone compiti, funzioni, durata e numero di componenti.

Spetta al Consiglio Direttivo:

  1. redigere i programmi di attività sociale previsti dallo statuto sulla base delle linee approvate dall'assemblea dei soci;

  2. curare l'esecuzione delle deliberazioni dell'assemblea;

  3. redigere i bilanci preventivi e consuntivi;

  4. compilare i progetti per l'impiego del residuo del bilancio da sottoporre all'assemblea;

  5. stipulare tutti gli atti e contratti di ogni genere inerenti all'attività sociale;

  6. formulare un regolamento interno dell'Associazione;

  7. elaborare delle circolari organizzative inerenti ulteriori prassi e modalità di condotta;

  8. deliberare circa l'ammissione, la sospensione, la radiazione e l'espulsione dei soci;

  9. favorire la partecipazione degli associati all'attività dell'associazione;

  10. deliberare l’ammontare del contributo annuale dovuto dagli associati;

  11. nominare, qualora ne ravvisi l’opportunità, un Presidente Onorario dell'Associazione, scegliendolo tra personalità di alto valore giuridico, economico, tecnico-scientifico di specchiata professionalità ed umanità, prevedendo, in sede di nomina, poteri e funzioni dello stesso;

  12. istituire, qualora ne ravvisi l’opportunità ed in relazione a problematiche individuate dal Consiglio medesimo ovvero dal Comitato Scientifico, Gruppi di Studio, ispirati alla partecipazione di tutti gli associati nonché dei collaboratori e dei consulenti che ne facciano apposita richiesta e che siano a tal fine ritenuti utili allo specifico Gruppo da parte del Consiglio Direttivo, i cui elaborati sono presentati al Consiglio direttivo che li approva anche sentito il parere del Comitato scientifico. In caso di istituzione di un Gruppo di Studio, il Consiglio Direttivo regola l’accesso ed il funzionamento dello stesso attraverso apposita circolare organizzativa.


ART. 16. PRESIDENTE

Il Presidente dell'Associazione è nominato dal Consiglio Direttivo al suo interno ed esercita tutti i più ampi poteri di iniziativa necessari per il buon funzionamento amministrativo, gestionale e promozionale dell'Associazione.

Egli cura, potendo sottoscrivere accordi, le relazioni con Enti, Istituzioni, Imprese Pubbliche e Private ed altri organismi al fine di instaurare rapporti di collaborazione a sostegno delle singole iniziative dell'Associazione.

Il Presidente ha la rappresentanza legale dell' associazione di fronte a terzi, ivi compreso il compimento di qualsiasi operazione bancaria, di compravendita ovvero di altra natura, ed in giudizio, con la facoltà di nominare avvocati, procuratori alle liti, per qualsiasi ordine e grado di giurisdizione.

Egli cura il funzionamento amministrativo dell'Associazione, nei limiti delle competenze e dei poteri delegategli dal Consiglio.

In caso di comprovata assenza o impedimento del Presidente, tutte le sue mansioni spettano al Vice Presidente.

Spetta, altresì, al Presidente:

  1. convocare e presiedere il Consiglio Direttivo, proponendo le materie da trattare nelle adunanze;

  2. dare esecuzione alle deliberazioni adottate dal Consiglio Direttivo, firmando gli atti necessari e facendo quant'altro si rendesse opportuno e necessario, con facoltà di sostituire a se procuratori speciali per singoli atti o categorie di atti;

  3. convocare e presiedere l’Assemblea, proponendo le materie da trattare nelle adunanze;

  4. sorvegliare il buon andamento amministrativo dell'Associazione;

  5. curare l'osservanza del presente statuto promuovendone le opportune modificazioni qualora si rendesse necessario;

  6. provvedere ai rapporti con le autorità tutorie;

  7. adottare in caso di urgenza ogni provvedimento opportuno o necessario anche di straordinaria amministrazione riferendo nel più breve tempo possibile, al Consiglio direttivo;


ART. 17. VICE PRESIDENTE

Il Vice Presidente è nominato dal Consiglio Direttivo al suo interno e coadiuva il Presidente nell’esplicazione di tutte le sue attività istituzionali.

Al Vice Presidente spettano pro tempore poteri e prerogative del Presidente in caso di comprovata assenza o impedimento del Presidente stesso.


ART. 18. SEGRETARIO

Il Segretario è nominato dal Consiglio Direttivo al suo interno, coadiuva il Presidente e il Consiglio Direttivo nell’esplicazione delle attività esecutive che si rendano necessarie e opportune per il funzionamento dell’amministrazione dell’Associazione e svolge la funzione di verbalizzazione delle adunanze dell’Assemblea, del Consiglio Direttivo.

Il Segretario cura la tenuta e la conservazione dei libri sociali ed in particolare del libro delle adunanze e delle deliberazioni del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea nonché l’elenco degli associati dell'Associazione.

Il libro delle adunanze e delle deliberazioni dell’Assemblea e l’elenco degli associati sono tenuti presso la sede dell’Associazione e possono essere consultati da parte degli associati, previa apposita istanza da rivolgere al Segretario.

I Verbali delle deliberazioni del Consiglio Direttivo e dell'Assemblea devono essere trascritti in ordine cronologico su apposito registro e devono essere sottoscritti dal Presidente e dal Segretario.

Altre funzioni spettanti allo stesso possono essere determinate dal Consiglio Direttivo all’atto della nomina.


ART. 19. TESORIERE

Il Tesoriere è nominato dal Consiglio Direttivo al suo interno e cura la gestione amministrativa dell’Associazione.

Il Tesoriere cura la contabilità e la tenuta dei libri contabili e cura la redazione del bilancio preventivo e del progetto di bilancio consuntivo - con la situazione patrimoniale economica e finanziaria accompagnate da idonea relazione contabile - da sottoporre all’attenzione del Presidente e del Consiglio Direttivo e poi all’approvazione da parte dell’Assemblea.

Il bilancio preventivo ed il progetto di bilancio consuntivo sui quali ha deliberato il Consiglio Direttivo, devono essere depositati a cura del Tesoriere medesimo, presso la sede sociale nei quindici giorni che precedono l'Assemblea convocata per la loro approvazione e rimanere a disposizione degli associati che abbiano interesse alla loro lettura, previa apposita istanza da rivolgere al Segretario.


ART. 20. REVISORE DEI CONTI

Il Revisore dei Conti, scelto dall’assemblea degli associati tra persone iscritte nel Registro dei Revisori Contabili, dura in carica per quattro esercizi. Il Revisore ha accesso, in qualsiasi momento, agli atti amministrativi dell' Associazione, ne controlla la regolarità ed esprime il parere sul bilancio consuntivo di ogni esercizio sociale.

Il Revisore resta comunque in carica fino all'approvazione del bilancio consuntivo del quarto esercizio successivo alla sua nomina e può essere rieletto.


ART. 21. COMITATO SCIENTIFICO

Il Comitato Scientifico ha il compito di dare impulso, indirizzo, coordinamento e controllo sulle iniziative promosse dal Consiglio Direttivo.

I componenti del Comitato Scientifico sono nominati dal Consiglio Direttivo e sono scelti fra associati, anche esterni al Consiglio Direttivo medesimo, che abbiano espletato un attività di rilievo nel campo specifico in cui opera l’Associazione.

All’atto della nomina, il Consiglio Direttivo può designare al suo interno un Direttore del Comitato Scientifico dell'Associazione, scegliendolo tra personalità di specchiata professionalità ed umanità che si siano distinti per meriti particolari o abbiano acquisito particolari riconoscimenti nei settori d’interesse dell’Associazione.

Il Direttore esprime pareri e formula proposte riguardo a iniziative di finalità istituzionali da intraprendere, relazionando periodicamente il Consiglio Direttivo sulle attività in corso.


ART. 22. RISORSE ECONOMICHE

L’Associazione non ha scopo di lucro e pertanto tutte le entrate e gli eventuali avanzi di gestione dell’Associazione stessa sono interamente destinati ed utilizzati per il perseguimento degli scopi istituzionali.

È fatto espresso divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

Le entrate dell’Associazione sono costituite da:

  • quote e contributi degli associati;

  • eredità, donazioni e legati;

  • contributi dello Stato, delle regioni, di enti locali, di enti o di istituzioni pubbliche, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell'ambito dei fini statutari;

  • contributi dell'Unione Europea e di organismi internazionali;

  • entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;

  • proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati o a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;

  • erogazioni liberali degli associati e di terzi;

  • entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento;

  • altre entrate compatibili con le finalità sociali dell’associazionismo di promozione sociale.


ART. 23. ESERCIZIO FINANZIARIO

L'esercizio finanziario ha inizio il 1° (primo) gennaio e termina il 31 (trentuno) dicembre di ciascun anno.

Entro il 31 (trentuno) dicembre il Consiglio Direttivo redige ed approva il bilancio economico di previsione per l'esercizio successivo ed entro il 31 (trentuno) maggio successivo il conto economico per l'esercizio decorso, da sottoporre all'Assemblea degli Associati entro il 30 (trenta) giugno per la definitiva approvazione.

L'Associazione deve reinvestire l'eventuale avanzo di gestione a favore delle proprie attività istituzionali.


ART. 24. ESTINZIONE DELL’ASSOCIAZIONE

Oltre che per le cause previste nel presente Statuto, l'Associazione si estingue quando lo scopo è stato raggiunto o è divenuto impossibile.

L'Associazione si estingue anche quando tutti gli associati sono venuti a mancare oppure quando l'assemblea delibera lo scioglimento dell'associazione e la liquidazione dei suoi beni.

Gli eventuali beni dell'Associazione che residueranno una volta esaurita la liquidazione, devono essere devoluti ad altre Associazioni nazionali che perseguano il medesimo fine di quella estinta e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.


ART. 25. DISPOSIZIONI FINALI

Per tutto quanto non previsto dal presente Statuto valgono le norme del Codice Civile in materia di associazioni non riconosciute e della legislazione nazionale e regionale vigente in tema di associazioni di promozione sociale.